La distinzione che risolve quasi tutto
Se gli ingombranti sono tuoi, non si lasciano in strada sperando che qualcuno li porti via: si prenota il ritiro con il gestore dei rifiuti del tuo Comune, che nelle grandi città è spesso gratuito entro certi limiti.
Se non sono tuoi, non c’è niente da prenotare: è un abbandono di rifiuti, e va segnalato.
Roma: AMA
AMA ritira gratuitamente a domicilio fino a 2 metri cubi per intervento, per un massimo di 12 ritiri all’anno e non più di 2 al mese, per le utenze domestiche con la tariffa rifiuti attiva e in regola.
Si prenota al 060606 (dal lunedì al venerdì 8-17, il sabato 9-13), dall’app di AMA o con il modulo online; serve il codice utente in alto a destra nella bolletta della tariffa rifiuti. Il materiale va lasciato al piano stradale interno, cortile, androne o garage, mai accanto a cassonetti o campane. In alternativa ci sono i centri di raccolta AMA, gratuiti.
Milano: AMSA
AMSA ritira gli ingombranti in strada gratuitamente, entro limiti di peso, quantità e dimensione; il ritiro al piano è a pagamento. Ogni pezzo non deve superare 2,5 metri e 50 kg, e si può fare una prenotazione ogni 30 giorni.
Si prenota dal portale dei servizi online di AMSA. Il giorno del ritiro gli oggetti vanno messi sul marciapiede davanti al civico indicato, smontati e senza ostruire il passaggio, nella fascia oraria scelta.
Negli altri Comuni
Quasi ogni Comune italiano ha un servizio di ritiro ingombranti, gestito dall’azienda dei rifiuti locale: cerca «ritiro ingombranti» più il nome del tuo Comune o del gestore. I limiti cambiano molto: numero di ritiri, volume, se è gratuito o a pagamento.
Un consiglio che vale ovunque: prenota prima di scendere. Un mobile lasciato in strada senza prenotazione è un abbandono, anche se avevi tutta l’intenzione di chiamare.
Se gli ingombranti in strada non sono tuoi
Segnalalo al gestore dei rifiuti o al Comune, e se hai visto chi li ha lasciati, alla Polizia Locale: con targa, ora e luogo l’abbandono smette di essere una pulizia pagata da tutti e diventa una sanzione. A Firenze, per esempio, il gestore Alia raccoglie le segnalazioni di rifiuti abbandonati con la sua app, Aliapp.
Poi c’è il problema dei punti che si ripetono: è quasi sempre lo stesso angolo, lo stesso cassonetto, la stessa strada. Una sola segnalazione fa partire una raccolta; una serie di segnalazioni datate e fotografate dello stesso punto è l’argomento per una telecamera, un cartello o un centro di raccolta più vicino.
Dove entra CleanSpot
Su CleanSpot ogni segnalazione è un punto su una mappa pubblica, con foto, data e coordinate. I vicini la vedono, la confermano invece di duplicarla, e possono offrirsi di aiutare. E quando lo stesso angolo si riempie di nuovo, lo storico è lì, visibile a tutti, Comune compreso.
Fonti
Il ritiro ingombranti è gratuito?
Nelle grandi città spesso sì, entro limiti. A Roma AMA ritira gratis fino a 2 m³ per intervento, 12 volte l’anno; a Milano AMSA ritira gratis in strada, a pagamento al piano. Negli altri Comuni dipende dal gestore.
Posso lasciare il divano vicino al cassonetto?
No. Senza prenotazione è abbandono di rifiuti, sanzionabile. A Roma AMA chiede espressamente di non lasciare mai il materiale accanto a cassonetti o campane.
Ho visto qualcuno abbandonare dei mobili. Cosa faccio?
Annota targa, ora e luogo, fotografa se puoi farlo in sicurezza, e segnala alla Polizia Locale. Con l’autore identificato, l’abbandono diventa una multa invece di una pulizia a carico di tutti.
Gli elettrodomestici vanno con gli ingombranti?
Spesso sì, ma seguono il circuito dei RAEE. Controlla con il tuo gestore: alcuni li ritirano insieme agli ingombranti, altri chiedono di portarli al centro di raccolta o al negozio quando ne compri uno nuovo.